scuola nuoto federale

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CHE COS’E’ IL NUOTO NEONATALE

Il nuoto neonatale ha subito e continua a subire una continua evoluzione.

Il nuoto neonatale, stimola il neonato al movimento, alla presa di coscienza di se stesso e dell’ambiente che lo circonda, imparando a conservare il riflesso di apnea e a sviluppare la muscolatura, pertanto rispetto a quelli che non nuotano in età precoce, essi crescono con una maggiore consapevolezza di sé e questo non può che giovare allo sviluppo del bambino.

Il nuoto neonatale BABEL è un’attività motoria che si svolge in acqua sin dai primi 3 mesi di vita e che consiste, sostanzialmente, nel mantenere la cosiddetta acquaticità, tipica del neonato, che lo porta a stare in acqua nella maniera più semplice e congeniale, adeguando il suo modo di muoversi e di respirare, sperimentando situazioni diverse, altrimenti impossibili sulla terraferma e sviluppando nuove sensazioni percettive.

L’acqua rappresenta, in questo contesto, un elemento privilegiato, all’interno del quale il neonato – con i genitori – vive un’esperienza positiva per la salute psico-fisica, in grado di fargli vivere piacevoli sensazioni, legate al mondo acquatico, completamente diverse da quelle che gli fa provare il mondo terrestre: sensazioni che il bambino condividerà con i genitori rafforzando, cosi, il loro legame e la loro relazione affettiva.

IL RUOLO DEI GENITORI

Per non rendere l’esperienza acquatica traumatica per il bambino, è fondamentale che anche i genitori partecipino all’attività, facendosi vedere tranquilli e sorridenti, così da non trasmettere la paura dell’acqua al figlio.

Infatti, il bambino, impaurito, potrebbe rifiutare il contatto con l’acqua, iniziando a piangere, ancor prima di entrare in vasca.

Le diverse esperienze e situazioni in acqua sono uno specchio della famiglia: in base a come il bambino risponde, si può capire che cosa gli trasmettono i genitori.

Per esempio, se la madre ha paura dell’acqua, per prima cosa sarà necessario lavorare su di lei, facendole acquisire sicurezza e tranquillità: quando avrà superato la paura dell’acqua e non trasmetterà più sensazioni negative, ci vorrà molto meno tempo per raggiungere uno stato di benessere in vasca, anche per il bambino.

La pratica dell’acquaticità porta a una crescita positiva, che coinvolge entrambe le parti, i piccoli, ma anche i loro genitori.

IL NUOTO NEONATALE COME LO INTENDIAMO NOI AL BABEL

Attraverso la guida di Max Pendenza, un istruttore che si occupa di nuoto neonatale da oltre 20 anni, docente del settore istruzione tecnica della Federazione Italiana Nuoto, i bambini e i genitori vivono un’esperienza unica nel suo genere che si basa su un modello consolidato che fa del rispetto dei tempi del bambino la chiave di ogni progresso.

Gli istruttori sono costantemente in acqua con bambini e genitori e li guidano in quelle che sono vere e proprie manovre di adattamento a questo ambiente, esperienza che rimarrà viva in entrambi, i colori, la musica, il gioco e la continua supervisione degli istruttori fanno di ogni lezione una esperienza che si ripete di volta in volta.

L’ORGANIZZAZIONE DEL NUOTO NEONATALE AL BABEL

  • acqua a 31 °C

  • spogliatoi attrezzati sia per i papà che per le mamme

  • lezioni da 45 minuti + 1 di chiusura il sabato o la domenica mattina

  • corsi progressivi divisi per età e livello

  • corso di “inserimento” alla scuola nuoto

  • festa di fine corso con attestato

  • foto e video del corso